oggi leggevo questo e pensavo a ieri ed alle giornate di questi mesi passati... un anno e mezzo davvero non facile... alle ansie post nascita di giulia si è aggiunto lo stress psicologico della malattia e della morte di mamma... insomma: un periodaccio su molti fronti, anche quello lavorativo!...
forse faccio con me stessa della psicologia spicciola e frettolosa, ma penso davvero di essere o di star scivolando in una pseudo depressione... ed ho paura...
paura perchè ho voglia di stare bene e di essere serena, ma mi sento un nuvolone nero nero sopra la testa...
paura perchè penso a volte che non ne vengo fuori, che sono troppo stanca...
paura perchè a volte il vortice dei pensieri ti cattura il cuore e la testa e vedi tutto nero... anche i sorrisi smaglianti di giulia e gli sguardi teneri e preoccupati del marito...
paura perchè ti domandi: ma quelle mamme che hanno quei momenti di follia, stavano meglio o peggio di me... e se anch'io.... razionalmente dico che no, non potrei mai e poi mai far del male a me o a giulia, magari mi vedrebbe dire tutte le parolacce del mondo e piangere tutte le mie lacrime, ma mai e poi mai le torcerei un solo capello... e xò pensi che magari questo lo dicevano anche quelle mamme...
ed allora capisco che ho fatto bene ad iniziare a prendermi cura di me... che da sola proprio non ne verrei fuori...
e penso che forse non è poi così facile, per chi ti sta intorno, accettare, capire, riconoscere che una persona sta così male dentro l'anima... perchè è un male subdolo, che magari riesci a mascherare con dei "no tranquilli, va tutto bene..", ma magari anche perchè ci si sente impotenti e non si sa che fare... o si ha paura di accettare che qualcuno a cui vogliamo bene stia male e non sia tutto curabile con un'aspirina...
è davvero un problema profondo...
sicuramente gli stereotipi della brava moglie, mamma, donna, lavoratrice, non ci aiutano a prendere una sana distanza dalle paure, dalla fatica che la nuova (e bellissima!) avventura di mamme comportano... sicuramente i nostri vissuti personali accentuano o ammortizzano questo malessere, dovuto anche al repentino crollo degli ormoni, al non dormire, al veder rivoluzionata la nostra vita... certo non è facile... mettici poi che, da centro dell'interesse, delle attenzioni di tutti (estranei compresi!) di quando sei incinta, passi alla fase della totale invisibilità nell'attimo esatto in cui il bambino/a nasce... anzi, questo quando ti dice bene, perchè altrimenti sei anche sotto la lente di ingrandimento perchè qualsiasi cosa succeda o meno a tuo/a figlio/a è comunque "colpa tua!"...
cerco di sdrammatizzare un pò un argomento veramente vasto, difficile e che sento davvero mio... per dire a chi è al fianco di neomamme di andarci piano... che il nostro equilibrio è davvero instabile ed in continuo divenire...
andateci piano.... e dateci una mano per quello di cui davvero abbiamo bisogno... ne avremo vantaggio tutti... e, forse, attimi di tristezza, di lacrime, di follia ce ne saranno sempre di meno...
amica, io ci sono. conta su di me, la mia fragilità e le mie difficoltà...perchè sonon più o meno le stesse che hai tu, le stesse di tutte le mamme del mondo.
RispondiEliminaforza amica, ti abbraccio
yummmymummy
Ciao...sto leggendo i tuoi post, ma alcuni non riesco finire di leggerli. Perchè le lacrime mi riempono gli occhi e mi offuscano la vista. Sarà perchè anch'io sono in un periodo un pò così!!!.
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