martedì 15 aprile 2014

ricomincio da qui...

Chi ha letto il post precedente o mi segue su instagram, avrà sicuramente visto che i giorni passati sono stati giorni difficilissimi... giorni pieni di dolore, di lacrime, di visite, di ospedali... giorni lunghissimi, densi, pesanti per le decisioni da prendere, per gli eventi che precipitano, per la tristezza della fine di quello che doveva essere un periodo di gioia, amore che si moltiplica, di attesa per una famiglia in crescita... 
Nel post precedente scrivevo di come una telefonata ti cambia la vita... di come una telefonata distrugge il castello di carta dei sogni che avevo iniziato a creare nella mia mente... di come una telefonata ti dia il senso dello tzunami che travolge la tua vita... che la cambia irrimediabilmente... che niente sarà più come prima...
Il cervello in quei momenti si rifiuta di capire fino in fondo quello che ti stanno dicendo... che a volte i medici hanno un modo tutto loro di comunicarti una notizia che devasterà i tuoi sogni, che distruggerà tutti i pensieri fatti sui mesi a venire... ti parlano di un "problema"... quando quel "problema" riguarda il tuo bambino, è il tuo bambino... già il mio bambino... il bambino che pensavo, che sognavo sano e sorridente, magari già con un dentino che faceva capolino tra le gengive, che mi guarda e sorride...
avevo iniziato a pensare ai nomi, aspettavo solo di sapere il sesso per scegliere quale e per dirlo a Giulia, fiduciosa com'ero che tutto sarebbe andato bene... mi sarebbe piaciuto chiamarlo Matteo o Riccardo... perchè si, il mio bambino era un maschietto... proprio come me lo sentivo io... 
Il mio bambino era un maschietto ed ora, invece, è un angelo nel cielo... si, perchè il mio piccolino non c'è più... a 13/14 settimane il suo cuoricino ha smesso di battere... ed ora è in cielo, insieme alla mia mamma...

E forse è stata proprio lei a venire a prenderlo, quando ha visto la sofferenza per i problemi di salute del piccolino... per evitare di mettermi di fronte alla decisione più difficile della mia vita... nella mia fantasia penso che lei sia venuta a prendere lui, il suo nipotino, così piccolino e speciale... perchè noi, i suoi genitori, non avremmo avuto la forza, il coraggio, i mezzi fisici e soprattutto psicologici per affrontare tutto quello che sarebbe stato... 
Ma la natura alla fine ha deciso per noi... il nostro piccolino ci ha evitato di portare a termine la decisione più orribile, atroce e devastante della nostra vita... il suo cuoricino si è spento e lui era già in pace... si è addormentato cullato nella mia pancia, fino alla fine coccolato, nutrito ed amato... fino all'ultimo... 

I giorni passati sono stati un vero incubo... medici, ospedali, visite, attese... vissuti in apnea, disperati e con l'unico desiderio di andare oltre... oltre le visite, oltre gli sguardi impietositi, oltre il "è stato meglio così" di alcuni medici, di alcune infermiere... meglio così di che?... sarebbe stato meglio che tutto fosse filato liscio, ecco cosa sarebbe stato meglio... che il mio bambino fosse stato vivo, sano... sgambettante nella mia pancia... e che io/noi non avessimo vissuto un inferno... ecco cosa sarebbe stato meglio...   sono stati giorni vissuti con l'unico desiderio di andare avanti, di superare la strettoia dell'imbuto per uscire di nuovo e poter respirare... per uscire di nuovo a guardarsi intorno, smarriti, e trovare i cocci da raccogliere, rimettendo ordine nella nostra vita, così devastata e frullata nel giro di pochi istanti, di pochi giorni... 
La sensazione, infatti, è proprio questa... quella di aver sognato, si di aver fatto un bel sogno che poi si è trasformato in incubo... vi capita mai?... la sensazione, lo smarrimento di aver dovuto reinventare per ben tre volte la mia vita, nel giro di pochi, pochissimi mesi... la prima a gennaio, quando ho scoperto di essere incinta... a febbraio la seconda, quando ho resettato la mia vita "normale" per stare a casa a "covare" il mio piccolino... per stare a riposo e permettergli di crescere dentro di me... l'ultima a fine marzo, quando iniziavo a rilassarmi, e finalmente ad entusiasmarmi per questa gravidanza, occupando le giornate di riposo cercando su internet passeggini, tutine, informazioni sui pannolini lavabili... di nuovo la doccia fredda, gelata... la palata in fronte mentre cammini sorridente e sereno... 
tante, troppe emozioni forti e contrastanti nel giro di troppo poco tempo...

ed allora eccomi qui... attorniata dai cocci... che cerco di raccogliere... ed andare avanti... eccomi ancora per qualche altro giorno a riposo, per recuperare forze fisiche e, soprattutto, psicologiche, emotive, per affrontare di nuovo la mia vita, i fantasmi sotto al letto...
per affrontare le domande di chi non sa... lo sguardo triste di chi ci è passato e mi racconta la sua storia... 
martedì prossimo tornerò al lavoro... e spero che questo mi aiuti a riprendere la mia vita in mano...
ricomincio da qui , con tanta paura e cercando in me tutto il coraggio di cui sono capace... 
ricomincio a vivere, godendo dei momenti felici... degli abbracci e sorrisi di Giulia e di mio marito... la vera ragione della mia vita...
ricomincio a vivere pur sapendo che non so ancora qual'è il senso di tutto quello che è successo... forse un senso non c'è o dovrò solo scoprire qual'è...
ricomincio a vivere tenendo per me l'insegnamento più grande che tutta questa storia mi ha dato... che nella vita MAI DIRE MAI... che per dire di una situazione devi solo passarci... che non ci sono scelte "cattive" o "buone" a prescindere... che tutto va contestualizzato... che ognuno di noi porta nel cuore una croce e non bisogna giudicare dall'esterno... che non ci sono "scelte più facili", che risolvono il problema, ma scelte sofferte, laceranti che nessuno deve permettersi di giudicare... 
che la vita è bella... nonostante tutto... nonostante i momenti difficili, orribili cui a volte ci pone di fronte... 
ricomincio da qui... ancora una volta...

17 commenti:

  1. Davvero non so quali possano essere le parole migliori da dire...perciò ti lascio solo il mio più caloroso abbraccio!

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  2. Ti abbraccio fortissimo! Anche io ho perso il mio primo bambino a undici settimane. Non c'è niente da dire, solo che il dolore pian piano diventerà più lieve, ma lascerà sempre una piccola cicatrice sul tuo cuore. Sii forte tu anche per gli altri. Un abbraccio

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    1. si.. solo il tempo attenuerà un po' il senso del "non doveva andare così".. grazie!...

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  3. Un grande stretto strettissimo forte abbraccio.capisco e ri vivo queste tue parole..che senso di vuoto...la mie settimane erano 11...forza mia cara...ti riabbraccio forte

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    1. grazie... il fatto che voi condividiate i vostri ricordi mi fa sentire meno sola.. un abbraccio...

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  4. Ho sperato fino all'ultimo in un errore dei medici. Purtroppo non è stato così.
    Ma hai Giulia, tuo Marito e la tua vita da riprendere in mano e una base solida su cui poggiare i piedi, anche se ora le gambe tremano....
    Ti abbraccio forte.

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    1. si anch'io speravo in un piccolo miracolo, ma la natura ha voluto così...
      guardo avanti, facendomi coraggio... guardo alle "cose" belle che ho, cercando quelle che (sicuramente!!) verranno!... grazie!

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  5. Oh tesoro mi dispiace... quanto mi dispiace! Non sapevo degli ultimi episodi... Cosa posso dirti... niente... solo che ti abbraccio e che spero tu possa colmare presto tutta questa grande tristezza.... Ti abbraccio con tutto il cuore.....

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    1. Grazie cara Claudia... si le parole è difficile trovarle... ma gli abbracci, anche se solo virtuali, riempiono di gioia e forza.. grazie!

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  6. Tesoro come stai? Ti stai riprendendo? Ti abbraccio ancora....

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    1. Claudia cara... che piacere questo tuo messaggio... piano piano sto tornando alla mia vita... ho ripreso il lavoro e questo un pò mi aiuta a riprendere le redini della mia vita... piano piano... ci vuole il tempo che ci vuole per rimettere tutti i pezzi al loro posto... alti e bassi, ma guardo avanti... grazie infinite per il tuo interesse... se ti va seguiamoci su instagram (il mio nome lì è "francescaandco")...
      ti abbraccio grazie ancora!

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  7. Non riesco a trattenere le lacrime. Non ci riesco.
    Io non sapevo nulla. Sono stata assente dalla rete per diversi giorni, presa dagli impegni e poi dalla nascita di Aurora. Io mi sento in colpa perchè ti ho sempre pensata ma non mi sono più affacciata al tuo blog per chiederti come stavi perchè ero sicura, convinta, che tutto stesse andando bene. In colpa forse per la mia gioia sbandierata in questi giorni per l'arrivo della piccola quando nel tuo cuore si stava consumando un dramma così grande.
    Oh tesoro, se solo potessi trovare le giuste parole, quelle di consolazione che fanno bene al cuore. Prima di Davide anche io ho perso un bimbo ed anche se aveva solo 7 settimane ricordo il dolore che questa perdita mi ha lasciato dentro. L'amore del mio compagno e l'amore per quella che anche tu comunque consideri una vita bella da vivere è stata la mia più importante medicina.
    Io ti abbraccio... con tutto il mio cuore, con tutti i miei pensieri più caldi e dolci... Il sole tornerà a splendere e tu sei forte, sei una donna forte!
    Ti voglio bene!

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  8. Ciao, era tantissimo che non passavo e trovo questa triste notizia.
    Non so come alleviare la tua pena, il modo dovrai trovarlo tu. Quello che posso dirti è quello di prenderti tutto il tempo necessario.
    Anch'io prima della mia ultima piccola ho avuto un aborto spontaneo alla 8 settimana e ne sono uscita devastata. Come te mi ero già vista madre di nuovo ed ero felicissima.
    Poi le perdite, l'ecografia, l'assenza del battito, le lacrime e il buio più totale.
    Sono tornata a casa come un' automa.
    Tutti a dirmi che era meglio così, che la natura aveva fatto il suo corso e io a piangere e imprecare. Con tutti e anche un pochino con Dio. Oh, come sono stata arrabbiata con Dio! Perché mi aveva dato questo dono per poi riprenderselo?

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    1. Ops, è partito il commento.
      Comunque, dicevo ero molto arrabbiata con tutti e non riuscivo neanche a gioire con gli altri due miei figli.
      Poi mi sono detto che forse un motivo c'era a tutto questo, forse era quello di farmi capire che io lo volevo veramente il terzo figlio e che nonostante tutto, il lavoro, la difficile gestione della vita familiare in cinque, avrei potuto farcela, avremo potuto farcela.
      Così l'ho detto a mio marito, gli ho detto : io voglio un altro bambino! E anche lui ha detto che lo voleva. Mi si è aperto il cuore e finalmente tutto ha ricominciato a girare per il verso giusto.
      Ed eccoci qua. Felicemente in cinque.
      Ora io non lo so quale sia il motivo di tutto questo per te. Ma mi auguro che tu riesca a trovarlo e a riconquistare la tua vita e la vostra felicità.
      Ti abbraccio

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    2. Grazie Rossella per le tue parole e per aver condiviso il tuo triste ricordo...
      I mesi stanno passando e pian piano ritrovo il mio equilibrio, anche se a volte la malinconia ha il sopravvento... pian piano andrà meglio, ne sono sicura...
      Non so neanch'io il perchè di quei mesi surreali... forse a volte servono questi momenti così bui per ridimensionare tutto e dare il giusto peso a quello che ci circonda... non lo so... forse lo capirò più in là... ora riprovarci è un pensiero che fa capolino, ma la paura è tanta... vedremo... adesso se si decide arriverà l'estate e magari il bel tempo allieverà il dolore... chissà... vedremo!...
      un abbraccio forte... grazie ancora!
      Francesca

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  9. Sono entrata solo oggi, dopo tanto tempo con curiosità nel tuo blog, e mi sono ritrovata a leggere quest post.
    Io so cosa si prova, e so che si riesce a ricominciare.
    Ogni volta.
    Si guarda in cielo e a volte si riesce anche a sorridere :d

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