mercoledì 31 marzo 2010

uffa...

sono stanca... veramente stanca...
oggi è una di quelle giornate che prenderei la porta e me la chiuderei dietro per andare a rifugiarmi in un posto tranquillo, silenzioso, dove posso fare solo quello che mi va...
sono stanca... di quella stanchezza che senti nelle ossa, che senti nella testa, che senti nel cuore...
sono stanca... ho bisogno di una parola amica, di un conforto, di qualcuno che si prenda cura di me... non ce la faccio più a rimboccarmi le maniche ed essere quella che da forza, che da un sorriso, che da coraggio...
sto male nel cuore e nel fisico... e devo ancora essere quella che è forte, che porta avanti tutto...
giulia ha il raffreddore ed un inizio di tosse... il marito è ko... tonsillite... 38 di febbre, in coma a letto... io ho mal di gola.. una stanchezza cronica... la depressione più totale... ma devo essere qui presente, cercando di sorridere... pronta a giocare, ridere, scherzare, consolare, cucinare, lavorare... quando tutto quello che vorrei è stare sola... in silenzio a fare le mie cose...
mi mancano i giorni che avevo i pomeriggi tutti per me e non con i minuti contati prima che giulia si svegli... mi mancano i pomeriggi di totale cazzeggio al computer, al mio quaderno di appunti, conti, foto... i ritagli, gli incolli... senza pensare, senza dover fare, senza responsabilità e doveri...
mi manca passeggiare ed una pizza con gli amici, tranquilli su un divano a far due chiacchiere...
mi manca mia madre... a cui avrei potuto raccontare i miei malumori, le mie paure, che sarebbe venuta con la sua bicicletta a darmi una mano, a prepararmi qualcosa di caldo, a prendere i panni da asciugare nel suo bagno...
mi manca il rumore del suo infilare la chiave nella porta di casa e dirmi "chicchi??" a chiedermi dove fossi, mi mancano le sue telefonate, mi manca i suoi "vieni che ti ho preparato "la palla"(il macinato condito per farci le polpette)... mi manca così tanto... mi mancano le nostre passeggiate a fare la spesa.. mi manca tutto, pure le sue uscite infelici, il suo essere pesante e poco comprensiva...
mi manca tutto. maledettamente tutto... ed in giorni come questi ancora di più....
ma questo sembrano non capirlo... perchè mi sforzo di sorridere, la gente pensa che sto bene, che ho superato il momento peggiore... non sanno che sorrido per non buttarmi per terra e piangere tutto il giorno, non sanno che nel buio ci sto dentro con tutte le scarpe... il dolore e la sofferenza fanno paura alla gente.. non capiscono, non capisci forse neanche più tu, marito mio... tu ched da sempre "sopporti" tutti i miei malumori, ma che ultimamente, stanco anche tu, fraintendi i miei sguardi, le mie parole, le mie intenzioni... non sai che terrore oggi a vederti a letto dolorante e con la febbre alta.. ti ho associato subito al letto di dolore di mia madre.. e quanto avrei voluto sprofondare li accanto a lei, abbracciata a lei... tornare bambina nelle sue braccia per sapere che lei c'era e che sarebbe andato tutto bene...
tutto bene non è andato... ed io ho paura che mi sto perdendo... che mi sto perdendo e non ce la faccio a tornare da te... ho paura che senza di lei non ho la capacità e la forza di capire dove andare, che fare... come uscire da tutto questo... ho paura di come la mia vita sarà diversa senza di lei.. lei che, nonostante le divergenze, era comunque la mia bussola... il mio navigatore... il mio punto di riferimento... lei che mi dava indicazioni, leggeva, si informava su tutto... e poi spiegava, consigliava... ora chi mi aiuterà al posto suo?.. chi mi guiderà?... ho paura... e mi manca davvero troppo... troppo...

6 commenti:

  1. Ti capisco.... però vedrai che quando guarirete andrà meglio :) Un abbraccio

    RispondiElimina
  2. Mi dispiace che tu senta così giù, spero che ti passi presto.
    La stanchezza fa brutti scherzi e vedere tutto in un luce molto più lugubre.
    Quello che hai scritto di tua madre è molto commovente.


    grazie mille di aver partecipato al mio blog candy, a presto, patrizia

    RispondiElimina
  3. Sono capitata per caso sul tuo blog e... mi ha colpito.
    Spero che ora vada meglio :) E poi... sembra stiano arrivando le belle giornate di sole (che non fanno mai male!) ;)

    RispondiElimina
  4. @ Bridget: benvenuta su "my blog"... a rileggerci presto!

    RispondiElimina
  5. ormai è passato del tempo da quando hai scritto questo post così carico di emozioni, amore, dolore, smarrimento e mi chiedo come starai ora e mi immagino che in queste due settimane tu sia passata diverse volte dal riso al pianto, dalla disperazione più totale ad una flebile serenità, in un'altalena emotiva continua...
    non ti conosco, non so nulla di te se non che stai cercando di superare il grande dolore di perdere un genitore (LA MAMMA!),non so neanche quando tutto questo ti sia successo...ma credo di capire bene il tuo stato emotivo attuale...nel leggere le tue parole mi sono sentita così vicina a te che mi sono venute le lacrime agli occhi..e in quante cose mi sono riconosciuta...nel dolore straziante che sembra impossibile da superare e che pensi non finirà mai, nella depressione che ne consegue e che ti fa vedere tutto più nero del nero e che rende molto difficile la vita tua e quella di chi ti sta intorno e ti ama, nell'incomprensione degli altri e nella loro fuga davanti al dolore (questa cosa è verissima!!! succede proprio così!!!)è in questi momenti infatti che riconosci gli amici veri.
    Io per fortuna la mia mamma ce l'ho ancora, però un anno e mezzo fa ho subito un lutto credo altrettanto importante:
    ero in quattro mesi e mezzo di gravidanza(quindi ormai a metà) e, dopo già numerose gravidanze interrotte, ho perso il mio bambino (super desiderato da me, dal suo papà e dal suo fratellone), bambino che si è strozzato con il cordone ombelicale e che ho dovuto pure partorire pur sapendolo già morto...
    Sono sprofondata nell'abisso in cui mi pare ti trovi tu ora...
    ti ho scritto solo nella speranza di farti arrivare un po' di sincera e totale comprensione e sostegno, perchè purtroppo solo dopo aver provato lo stesso dolore si può capire VERAMENTE cosa prova l'altra persona.
    Mi permetto di darti due consigli:
    io e il mio compagno (dal momento che era un dolore che provavamo tutti e due) ci siamo subito fatti seguire da una psicologa (oltretutto a costo zero perchè dell'ulss...quindi il problema economico si può aggirare), questo ci ha aiutati tantissimo e solo ora stiamo concludendo la terapia.
    Perciò non vergognarti di chiedere aiuto quando ne hai veramente bisogno ma affidati ad un esperto: non è debolezza, ma saggezza credimi.
    Ovviamente il nostro dolore non è scomparso ma al contrario ci accompagnerà per tutta la vita, ma almeno è sopportabile e stiamo imparando a conviverci..tu poi hai i ricordi dalla tua parte...vedrai che col tempo prenderanno il posto del dolore e riuscirai a ripensare alla tua mamma con un sorriso.
    Un'ultima cosa...parla con tuo marito, ti prego..è difficile lo so, ma è importantissimo che parliate chiaramente tra di voi di tutta questa cosa, di quello che vivi tu, di quello che vive lui, di come venirvi incontro...
    un abbraccio sincero anche se sconosciuto, Caterina

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...