martedì 30 novembre 2010

io lo so che non sono solo...

me lo ripeto come un mantra questo ritornello... lo canto nella mia mente e nel mio cuore...

dopo un pesantissimo lunedì... lo canto per darmi coraggio e guardare sempre tutto con ottimismo e non cedere alla malinconia ed alla tristezza, che questi giorni bussano troppo spesso alla mia porta...

un lunedì pesante, perchè il primo giorno di asilo dopo il week end giulia me lo fa scontare sempre... con capricci, impuntature... piagnucolii x ogni "no"... in più mettici una giornata lunga e faticosa al lavoro... mettici il pranzo al volo... la pioggia... i giochi con i suoi momenti di sclero... la tosse, l'aerosol, il vomito da pulire e nessuno (leggi mia mamma) x alzare la cornetta e sfogarmi un pò... avere un pò di conforto... di incoraggiamento (ma me l'avrebbe dato??..), una mano, un pò di compagnia...
ed allora mi prendo il buono di oggi... che ieri è stato tutto un discutere, un rimproverare, un piangere... di giulia, dalle 23 alle 2... dopo le urla, le pretese, i lamenti, i suoi "mammaaa" dal suo lettino... e mio perchè dopo aver detto "basta" non potevo andare da lei e prenderla e coccolarla e dirle di non aver paura, perchè tutto andrà bene... xchè infondo a lei non serviva... si è calmata da sola... lei piangeva x " tigna"... di quelle coccole e di quel conforto avevo bisogno io... che piangevo nel letto... x la stanchezza, x la malinconia, x la disperazione di non avere io vicino la mia mamma a cui invocare un abbraccio, una carezza, un "tranquilla, c'è mamma, andrà tutto bene..."... sarà l'arrivo delle feste, sarà che ora che giulia è più grande e parliamo e giochiamo, sempre di più mi vengono alla mente mille ricordi di mia mamma e di noi insieme... ed ognuno è bello, ma è come una coltellata... perchè io la penso ancora a casa sua... e spesso alzerei il telefono per dirle tante, tante cose... perchè mi manca così tanto... per tutto quello che è stato, per tutto quello che non è stato e non potrà essere più, mai più...

ed allora mi tengo stretto stretto il buono di oggi... il lavoro fitto fitto, senza tregua, che mi stanca, ma che mi fa sentire viva... finalmente viva dopo tanto torpore...


qualche timido preparativo per il natale, i giochi senza pianti o lagne, colorare, i disegni, le canzoncine, la poesia di natale, il libricino di babbo natale ("mamma leggi"), i racconti di quello che fai all'asilo, il tuo primo dito con lo smalto, che tenevi dritto dritto per farlo vedere a tutti... e la prima cacca nel vasino... così per gioco... e la tua gioia nel vederci così fieri di te... i balletti a culetto nudo nel bagno a dimostrazione di tutta la tua soddisfazione... sei troppo forte...


e mi tengo queste immagini, serene, per darmi la forza di affrontare questo dicembre alle porte... il primo natale senza mamma... che già mi sento col fiato corto, quasi in apnea, aspettando di tornare a respirare, a gennaio...

4 commenti:

  1. Chicca avanti.....ti voglio sentire con la grinta.... Tu e la tua piccola supererete questi momenti.ricorda che fra qualche tempo ci saranno sempre piu spesso momenti di gioia e sempre meno di dolore con la tua mamma nel cuore sempre certamente ma comunque ogni cosa trovera' un suo posto e la tristezza lascera' lo spazio ai dolci ricordi..... Ti abbraccio tanto

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  2. E' Natale, il primo, il più duro.
    Noi ci siamo. Io ci sono.
    Non è uguale, ma è un'ancora a cui attaccarti.

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  3. Io non ho nulla da dirti, solo che le tue emozioni mi commuovono ogni volta, tua mamma è sicuramente orgogliosa di te...
    ti abbraccio!
    pat

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