venerdì 20 aprile 2012

oggi sono stanca...

è stata una settimana bella... ricca di emozioni, di lavoro, di momenti con le amiche... forse troppo piena, emotivamente parlando, per me abituata al tran tran tranquillo delle mie settimane... lunedì a casa della mia amica per un pomeriggio di chiacchiere, mentre le bimbe giocano (abbastanza) tranquille... martedì tutto il giorno al lavoro per un corso... un corso antirapina ed alla fine con la psicologa siamo finiti a parlare degli stadi del lutto ed ho capito di essere incastrata nella fase prima dell' "accettazione"... e che molti dei disturbi che avverto possono essere "solo" somatizzazioni... mercoledi con giulia, giovedì sono andata dalla mia amica che ha da poco partorito, per vedere come sta... e forse mi aspettavo di vederla "distrutta", stanca ed affaticata mentalmente... ed ero pronta a sfoderare il ruolo di consigliera, del "ci siamo passate tutte, fatti coraggio, si è una grande rottura/fatica, ma è anche il periodo che vola e come sono cuccioli ora non lo sono più, amala, coccolala, annusala... che questi momenti non tornano più e cementano il vostro rapporto e bla bla bla"... ed invece (e per fortuna!!) l'ho trovata serena e felice della sua cucciola che le si addormenta addosso al cuore... e forse questo ha risvegliato un qualcosa in me che ancora brucia... quel tuffo al cuore che mi viene quando penso ai primi mesi con giulia... non voglio portare per sempre questa croce (me lo ricordo persona saggia, anche se è un pò che non ci vediamo), ma ancora pesa...

e poi oggi vedo questo video messo da Wonder per parlare del ruolo dei padri/madri nella vita dei loro figli... e mi commuovo... non tanto per l'argomento, in quanto penso che, per quanto i padri siano presenti nella vita di un figlio, il rapporto, la dedizione, il feeling che c'è (quando c'è) con una madre è tutta un'altra cosa... una madre è madre nell'intimo più profondo, in ogni cellula... in ogni respiro e pensiero... un padre, non è che non vive così appieno questo sentimento, lo vive diversamente, in un modo non così intimo, viscerale... è difficile da spiegare...

comunque, dicevo, non mi commuovevo per questo... ma perchè sono stanca... stanca di puntare solo sulle mie forze... sono stanca di pensare tutto tra me e me centinaia di volte... perchè mi manca mia madre... e non solo per come lei era... mi manca per le attenzioni e la considerazione che avrei voluto da lei... e sia chiaro, non è che mia madre non mi volesse bene, tutt'altro... mi è mancata però la sua intimità... il suo "starci" emotivamente... l'insegnarmi che vado bene perchè sono io, unica e speciale e non "troppo sensibile" (come se fosse un difetto!)... mi è mancato vedere, capire, accettare ed amare il suo lato vulnerabile... il suo lato umano e non infallibile... mi è mancato conoscerlo per accettarlo anche come mio limite... mi mancano le sue carezze, rare e che poi alla fine scansavo per vergogna, per timidezza, per reggere anch'io nella mia pseudo-forza, che se mi avesse abbracciato con un briciolo di trasporto in più sarei crollata in singhiozzi...

sono stanca della mia forza di facciata... per non dare incertezze a mio padre/marito/figlia... sono stanca del mostrarmi forte e sicura, quando dentro mi sento fragile e debole... sono stanca, impaurita dell'essere giorno per giorno mamma, quando dentro mi sento piccola ed insicura... sono stanca di non poterla chiamare, di non poterle parlare delle mie giornate, dei progressi di giulia, di quello che ha imparato, di quello che dice e fa... mi mancano le nostre chiacchierate, le nostre risate, i nostri racconti... mi manca tanto... soprattutto ora che, senza di lei, mi ritrovo a vivere scelte difficili, cambiamenti importanti della mia vita... e lo so che non sono sola, anche se mi sento sola... ho un marito adorabile, ho le amiche che mi vogliono bene... ma lei era lei... perchè una mamma è sempre e comunque la mamma...




ed allora ti dedico questa canzone mammina mia...



Volano le libellule,
sopra gli stagni e le pozzanghere in città,
sembra che se ne freghino,
della ricchezza che ora viene e dopo va,
prendimi non mi concedere,
nessuna replica alle tue fatalità,
eccomi son tutto un fremito ehi.

Passano alcune musiche,
ma quando passano la terra tremerà,
sembrano esplosioni inutili,
ma in certi cuori qualche cosa resterà,
non si sa come si creano,
costellazioni di galassie e di energia,
giocano a dadi gli uomini,
resta sul tavolo un avanzo di magia.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti al cielo
e non so leggere, vienimi a prendere
mi riconosci ho le tasche piene di sassi
.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti a scuola,
mi vien da piangere,
arriva subito,
mi riconosci ho le scarpe piene di passi,
la faccia piena di schiaffi,
il cuore pieno di battiti
e gli occhi pieni di te.

Sbocciano i fiori sbocciano,
e danno tutto quel che hanno in libertà,
donano non si interessano,
di ricompense e tutto quello che verrà,
mormora la gente mormora
falla tacere praticando l'allegria,
giocano a dadi gli uomini,
resta sul tavolo un avanzo di magia.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti al cielo
e non so leggere, vienimi a prendere
mi riconosci ho un mantello fatto di stracci.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti a scuola,
mi vien da piangere,
arriva subito,
mi riconosci ho le scarpe piene di passi,
la faccia piena di schiaffi,
il cuore pieno di battiti
e gli occhi pieni di te.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti al cielo
vienimi a prendere
mi vien da piangere,
arriva subito,
mi riconosci ho le scarpe piene di passi,
la faccia piena di schiaffi,
il cuore pieno di battiti
e gli occhi pieni di te.

ed oggi va così... che certi giorni ho bisogno di fermarmi a pensarti ed a piangere tutta la mancanza che ho di te... tutto quello che mi manca di te... di ciò che era e di ciò che sarebbe stato... che sarebbe potuto essere... e non è giusto che sia andata così... che ci volevamo bene ed avevamo il diritto, il bisogno di imparare a scioglierci ed a dircelo... e l'avrei tanto voluto...


ed ora asciugo le lacrime e ritiro su le forze per un sorriso sul viso che tra poco la mia piccola torna a casa...

2 commenti:

  1. so cosa provi ....io l'ho persa quando avevo 14 anni ...e ancora oggi sento la sua mancanza ...mi dispiace vorrei dirti che il tempo aggiusa le cose ....ma la perdita di u proprio caro lascia sempre questo vuoto ..che difficilmente verrà colamto ..soprattutto se quella persona è tua madre .....ti posso solo lasciare un abbraccio grande ...che non è e sarà mai lo stesso ...ma dato col cuore ......

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    1. e fa tanto piacere!
      grazie delle tue parole e dell'abbraccio virtuale... il calore l'ho sentito e mi ha regalato un sorriso!...

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