stanotte giulia mi ha svegliato alle 4.20 chiamandomi e piangendo... ha detto che è caduta dal letto, chissà se è vero o se se l'è solo sognato... comunque dopo non mi sono quasi più riaddormentata... pensavo a che oggi sarebbe stato l'ultimo giorno in sede... e mi venivano in mente le n-mila cose che avrei voluto/dovuto fare... ed il sonno si è dileguato... anche perchè mi dispiaceva veramente tanto vivere il mio "ultimo" giorno... e si "ultimo è per chi muore", come mi ha detto il direttore, ma in fondo partire, salutarsi, non è un pò morire? muore la quotidianità che mi aspettava ogni mattina... il caffè "adesso o mai più" con la collega laura... mi mancheranno i discorsi "da mamme" tra una pratica e l'altra... i casi da "stato di famiglia" ereditati da anna...
mi sembra ieri che sono arrivata maledicendo il trasferimento, che non so cosa avrei dato per ritornare in filiale, si la stessa dove domani torno... ma da quel giorno sono passati ben due anni e mezzo... e di cose in questi due anni e mezzo ne sono cambiate eccome... sono cambiata io... sono cresciuta, personalmente e professionalmente... ed ho paura di mescolare un pò i due piani temporali... che ritornare in filiale non è ritornare al passato, quando ero indifesa ed impaurita, quando c'era mamma, quando giulia era appena nata... domani sarà un nuovo inizio... con dubbi, paure, incertezze, ma un nuovo inizio... non si ritorna indietro, purtroppo e per fortuna!...
ed oggi, quindi, eccomi andar via con la scatola piena di circolari, appunti, agende, penne, calendari... mi sembravo una di quei film americani, dove si vedono quelli che abbandonano il lavoro e riempiono le scatole con i loro averi...
la cosa che mi ha fatto davvero piacere e che, sinceramente, non mi aspettavo sono state le manifestazioni di affetto di tanti, tutti i colleghi... i loro bellissimi regali, i fiori, le lettere, gli abbracci sinceri, gli occhi lucidi, le telefonate, il loro passare a salutarmi... mi hanno commosso ed è stata dura non piangere...
mi mancheranno tutti perchè, nel bene e nel male, mi sono stati tutti vicini in questi due anni e mezzo... dal primo giorno che sono arrivata li, non sapendo che pesci prendere, non avendo neanche una scrivania ed un computer... nei quattro mesi senza posto, quando stavo in piedi dietro anna, rubando con gli occhi e cercando di farmi apprezzare e benvolere... mi sono stati vicino nel periodo più brutto e difficile della mia vita: la malattia e la morte di mia mamma... molti di loro c'erano, molti di loro hanno condiviso la loro esperienza simile, il loro dolore è diventato sollievo al mio (perchè mi faceva capire che si poteva sopravvivere) e viceversa il mio dolore è diventato il loro...
ho stabilito un punto di contatto con persone che reputavo scontrose e spocchiose... e questo mi ha fatto capire quanto, a volte, si è pieni di preconcetti sulle persone, su quanto cerchiamo di capire tutto, di quanto poco guardiamo al di là di un gesto, un atteggiamento... io cerco sempre di andare d'accordo con tutti, cerco sempre di stabilire rapporti amichevoli o, almeno, educati con tutti e questo, a volte, ripaga con "amicizie" inaspettate, con sentimenti sinceri anche dove mai avrei creduto...
in questi due anni e mezzo sono cresciuta, maturata, professionalmente e personalmente non sono di certo più la stessa.... la mia vita ha avuto un brusco cambiamento e questo mi ha profondamente cambiato, nel bene e nel male... non avrei pensato di essere con la valigia pronta proprio adesso... me lo sarei aspettato magari il prossimo anno... ma va bene così...
non voglio rimuginare sul perchè e "percome" del mio trasferimento, delle scelte che ci sono dietro, voglio guardare con fiducia al futuro ed a questa nuova avventura... e vedremo che ne viene...




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